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mercoledì 2 maggio 2012

Parfait amaretti e crema all'arancia



































Cosa facciamo con le ultimissime arance? ecco qui una ricettina veloce veloce e veramente golosa! alla faccia della prova bikini che si avvicina...ho preparato un dessert al cucchiaio per la mia sorellina, che sta per diventare mamma. Sapevo di andare a colpo sicuro..ricetta di Donna Hay, panna montata, crema all'arancia...insomma, praticamente una certezza (sì, la certezza di dover fare un po' di acquagim in più, questa settimana...ma ne vale la pena!).

Ingredienti (per 6 monoporzioni in 6 bicchieri):

750 ml di panna fresca, da montare
60 g di zucchero a velo
2 cucchiai di Amaretto di Saronno
300 g di amaretti

crema all'arancia:
185 ml di succo d'arancia (ecco qui dove vanno a finire le ultime arance)
150 g di burro
170 g di zucchero
1 uovo
5 tuorli

Preparazione:

Per prima cosa preparare la crema all'arancia. Mettere sul fuoco il succo d'arancia, il liquore e il burro. Scaldare fino a sciogliere il burro, amalgamando i due ingredienti. Aggiungere, sbattendo con una frusta manuale, lo zucchero e le uova. Prima di aggiungere le uova, conviene prendere un paio di mestolate di liquido caldo e temperare le uova, in modo che, una volta messe nel pentolino, non si formino grumi bianchi di albume. Per temperare le uova, è sufficiente aggiungere del liquido caldo (quello del pentolino) e mescolare velocemente l'uovo, in modo da scaldarlo un pochino. Poi, si possono versare direttamente nel pentolino, amalgamandole con le fruste. Cuocere la crema a fuoco medio, fino a farla rassodare un pochino. Mettere in una ciotola la crema e farla raffreddare completamente.
Comporre il dolce mettendo sul fondo dei bicchieri la crema all'arancia (fino a consumarne circa i 2/3), poi la panna montata con lo zucchero a velo (consumandone la metà), quindi gli amaretti sbriciolati. Coprire con la restante panna montata e con cucchiaiate di crema all'arancia. Mettere in frigorifero a rassodare per circa 2 ore. Veramente golosa! ;)

martedì 15 novembre 2011

Bonet




































Bonet si legge esattamente come è scritto (non si dice la doppia, ma in effetti non sono nemmeno sicura che si scriva con due n o una e poi ho visto che qualcuno lo pronuncia con la u al posto della o)...in pratica, non si legge alla francese, ma è una parola dialettale piemontese che significa cappello (la chiusura del pasto, in pratica). Un paio di fine settimana fa, ad Alba, ho avuto l'immenso piacere di assaggiare questo budino a base di cioccolato ed amaretti e mi ha conquistato immediatamente....come logica conseguenza, appena arrivata a casina, ho provato a farlo...OTTIMO!!! provateci pure voi!

Ingredienti:

500 ml di latte intero fresco
100 g di amaretti
100 g di cioccolato fondente 
2 uova intere
1 cucchiaio di Amaretto di Saronno
100 g di zucchero
150 g di zucchero per il caramello

Preparazione:

Per prima cosa preparare il caramello. Mettere lo zucchero in una padella antiaderente e cuocere a fuoco medio fino a quando lo zucchero non si sarà sciolto e scurito. Spegnere, lasciare raffreddare e versare sul fondo dello stampo da budino. Mettere le uova in una ciotola capiente, sbatterle e aggiungere Amaretto di Saronno, latte tiepido e cioccolato sciolto. Tritare con le mani gli amaretti e aggiungerli al composto. Amalgamare bene l'impasto. Versare tutto nello stampo da budino e cuocere a bagnomaria in forno a 170°C per 45 minuti. Sfornare, lasciare raffreddare e mettere in frigorifero per una notte, prima di servire.

ricetta a confronto (ne ho trovate diverse in internet che utilizzano il cacao e ho voluto fare una sfida). Tutto questo circa 8 anni dopo;)

Ingredienti ricetta n2:

500 ml di latte
100 g di amaretti
4 uova intere
50 g di cacao amaro
170 g di zucchero
100 g di zucchero per il caramello


























Preparazione 2:

preparare il caramello con 100 g di zucchero e metterlo sul fondo dello stampo da plumcake. Nel frattempo che raffredda preparare il budino al cacao, mescolando con una frusta le uova con lo zucchero (70 g). Aggiungere poi il cacao setacciato, gli amaretti sbriciolati e per ultimo il latte. Versare sul caramello e infornare per circa un'ora a 170 gradi (salvo vostra figlia che decide di mettere il forno a 230 gradi....ancora ho i fumi che escono dalle orecchie). 

il budino è venuto buonissimo, i bimbi lo hanno molto apprezzato e la procedura è di certo più veloce, quindi ricetta numero 2 approvata! toccherà a breve rifare la numero 1 perchè, a onor del vero, a distanza di 8 anni non posso ricorcare il gusto esatto. cmq sono soddisfatta della velocità e semplicità della ricetta 2! diventerà una super merenda invernale dei bimbi!

sabato 13 agosto 2011

Torta agli amaretti della Bea


































Questa torta è stata testimone della mia infanzia...era il mio dolce preferito e chiedevo sempre alla Bea (amica dei miei) di farmela, quando ci vedevamo. L'adoravo. Per anni non l'ho più mangiata, fino a quando ho ritrovato per caso un foglietto scritto a mano dalla Bea con la ricetta originale (la Bea è una cuoca fenomenale, ma è anche molto gelosa delle sue ricette, per cui quel foglietto è preziosissimo). Insomma, tutto questo per indurre un religioso silenzio e un attimo di raccoglimento...
La torta è molto molto semplice, ma buonissima. Ha una consistenza molto cremosa, per cui va benissimo anche servita in coppette monoporzioni, se volete evitare l'effetto "fetta che sembra caduta per terra e recuperata con la paletta". Massi (il cognato) ha fatto il bis, praticamente un evento.

Ingredienti:

crema pasticcera (base):
4 tuorli
150 g di zucchero
5 cucchiai di farina
500 ml di latte intero fresco

farcitura con amaretti (una confezione), una manciata di nocciole e un paio di cucchiai di Amaretto di Saronno

Copertura con panna fresca montata (due bricchi da 200 ml), un paio di cucchiai di zuccheor a velo e riccioli di cioccolato fondente

Preparazione:

Per prima cosa, preparare la "crema pasticcera". Il metodo non è quello solito, ma vi assicuro che è decisamente più veloce e pratico. E il risultato è perfetto (insomma, mi sono venuti dei dubbi...e se facessi sempre così? Ci proverò e cercherò le differenze). Sbattere a crema i tuorli con lo zucchero, poi aggiungere la farina setacciata e il latte freddo. Mettere in un pentolino e cuocere a fuoco basso, continuando a mescolare, fino a quando non si sarà addensata (zero grumi). A piacere, una volta tolta dal fuoco e fatta leggermente raffreddare la crema, aggiungere una noce di burro e mescolare bene. Stendere sul fondo di un piatto piano e largo (oppure sul fondo delle coppette monodose). Tritare gli amaretti, le nocciole e aggiungere i cucchiai di Amaretto di Saronno (e come ti sbagli?). Stendere il composto sullo strato di crema pasticcera e riporre in frigorifero a rassodare. Poco prima di servire il dolce, montare la panna (che deve essere freddissima), dolcificarla con un paio di cucchiai di zucchero a velo (secondo il proprio gusto) e stenderla delicatamente sullo strato di amaretti. Decorare con ricciolini di cioccolato (ottenuti grattugiando il cioccolato fondente).


buone vacanze!!

lunedì 14 febbraio 2011

Amaretti

Buon San Valentino a tutti!















Gli amaretti sono i miei biscotti preferiti da sempre, diciamo il mio "primo amore". Credevo, essendo per me la quintessenza della bontà, che fossero difficili da ottenere e anche un po' misteriosi. Invece, niente di più semplice...sono facilissimi, veloci veloci e vi liberano di un po' di tutti quegli albumi che vi avanzano dalle ricette varie di dolci (non so voi, ma ho il freezer che esplode!).
Adesso che ho visto come sono semplici da fare, mi scatenerò provando anche con le nocciole (altro ingrediente che adoro) e con le noci.

Ingredienti:

220 g di mandorle
225 g di zucchero
35 g di farina
2 albumi
1 cucchiaino di estratto di vaniglia

Preparazione:


Scaldare il forno a 180°. Tritare grossolanamente nel robot da cucina le mandorle con lo zucchero. Aggiungere la farina, due albumi e un cucchiaino di estratto di vaniglia e lavorare fino ad ottenere un composto abbastanza omogeneo. Formare delle palline con due cucchiaini di impasto, disporle su una teglia foderata di carta da forno e appiattirle appena. Cuocere gli amaretti per 13 minuti o finché sono leggermente dorati (io, come sempre ho cotto un po' meno, il mio forno è tremendo...al massimo 10 minuti altrimenti diventavano troppo scuretti). Farli raffreddare su una griglia.

Sono talmente buoni che ho provato a sostuire le mandorle con le noci e le nocciole. In tutti i casi un successo!!!

con le mandorle, una certezza!


con le noci, profumatissimi!