lunedì 11 luglio 2011

Torta quattro quarti

con semi di papavero e marmellata di mirtilli rossi


Evviva le torte semplici e gustose! Io le adoro e credo si sia intuito...
Il quattro quarti è la quintessenza della semplicità e della genuinità, la sua perfezione fa quasi tenerezza! La versione che vi propongo è con la marmellata...io l'ho provata in due modi, con la marmellata di amarene e con la marmellata di ribes e semi di papavero (ovviamente, per amore della scienza, faccio sempre un paio di prove! eh..eh..eh..). Mi sono venute in mente anche altre combinazioni: marmellata di albicocche e granella di mandorle in superficie, marmellata di limoni e semi di papavero, marmellata di arance e gocce di cioccolato, marmellata di more e semi di vaniglia, marmellata di lamponi e pistacchi in superficie. 
Vi prego, aiutattemi, provatene qualcuna, altrimenti mi toccherà sfornarne un sacco!!!!!!!!

Ingredienti:
(per una tortiera piccolina, 18cm di diametro - se avete una tortiera più grande e volete comunque ottenere una torta bella alta, aumentate tutti gli ingredienti, mantenendo le stesse proporzioni)

150 g farina 
150g burro salato morbido 
150g zucchero 
3-4 uova (devono pesare con il guscio circa 150 g...ed ecco qui svelato il motivo del nome! quattro quarti perchè i 4 ingredienti principali sono nelle stesse proporzioni!)
marmellata di amarene

oppure:
marmellata di mirtilli rossi
30 g di semi di papavero

Preparazione:

Mettere in una ciotola capiente il burro morbido a pezzetti e lo zucchero semolato. Con le fruste elettriche, amalgamare il composto per 15-20 minuti, fino ad ottenere un composto bianco, montato e cremoso. Incorporare, con l'ausilio delle fruste elettriche (a potenza media), un uovo alla volta e procedere solo dopo completo assorbimento. Aggiungere la farina setacciata (e i semi di papavero, a seconda della versione scelta) e amalgamare con una spatola, senza smontare il composto. Versare nella tortiera imburrata ed infarinata, livellare la superficie e distribuire la marmellata a cucchiaiate sulla superficie. Cuocere in forno caldo a 180°C per circa 50 minuti, verificando la cottura con uno stecchino. 
Sfornare, lasciare raffreddare e servire dopo aver cosparso con zucchero a velo. 


Ne ho provato anche la versione mignon, nello stampo da muffin...non ho messo la marmellata all'interno, ma solo sulla superficie e il risultato, ottenuto in modo così semplice, mi è piaciuto molto. Da riprovare!


mercoledì 6 luglio 2011

Risolatte




































Il risolatte o crema di riso (o abbreviato cremariso) è un dessert tipico della cucina greca e della cucina catalana. Io lo adoro, per la sua semplicità e la sua freschezza...e, in questi giorni di canicola, direi che è perfetto (se mi azzardo ad accendere il forno, mi sa tanto che Dodo mi strozza). 
Si può aromatizzare con la vaniglia (un classico che non stanca mai), oppure, come ho fatto io, con cannella e mandorle. Altre varianti sono con cardamomo e pistacchi, pinoli e uvetta, noci e miele...insomma, come spesso accade in cucina, si ha la possibilià di personalizzare le ricette ( e di utilizzare quello che si ha a portata).
La ricetta di partenza l'ho presa dal blog di Cook me tender, veramente bellissimo, con fotografie stupende.

Ingredienti:

1 l di latte intero
150 g di riso a chicco tondo
150 g di zucchero
la scorza di un limone
2 cucchiaini di cannella in polvere

Preparazione:

Versare il latte in una pentola capiente e scaldarlo per circa dieci minuti, a fuoco medio-alto. Aggiungere lo zucchero (se volete aromatizzare il risolatte con la vaniglia, mettere nel latte anche la bacca di vaniglia, tagliata per il verso longitudinale) e le mandorle. Unire quindi il riso e, continuando a mescolare, cuocere per circa mezzoretta, fino a quando il riso non avrà assorbito tutto il latte e sarà diventato bello morbido (non è un risotto, non deve essere bello al dente, ma piuttosto morbido).
Lasciare raffreddare, riempire delle ciotoline e riporre in frigorifero. Servire con una bella grattatina di cannella in rametto.


lunedì 4 luglio 2011

Financier ai lamponi e pistacchi


I financier sono MERAVIGLIOSI! ho deciso, d'ora in poi mi nutrirò solo di questi meravigliosi mignon, leggeri, golosi e declinabili in milioni di versioni differenti. Anzi, ho tra le mani un bel ricettario francese e credo proprio ne faremo indigestione!
I financier ai lamponi sono un super classico...proprio per questo sono voluta partire da qui...prima bisogna acquisire le basi! In ogni caso, se volete fare un confronto di ricette, anche Chiara li ha proposti, di recente (ci leggiamo proprio nel pensiero!).

Ingredienti:

80 g di lamponi
50 g di farina di mandorle
30 g di zucchero di canna
70 g di zucchero sempolato
2 albumi
20 g di farina (io ho usato la farina dietoterapica, senza glutine..ma potete usare anche quella di grano 00, la solita)
60 g di burro noisette (poi vi spiego cosa diavolo è...)

Preparazione:

Fondere il burro, a fuoco medio-basso, in un pentolino, fino a farlo diventare color nocciola (ecco perchè burro noisette). Evitare accuratamente di bruciare il burro, non è sano. Deve solo imbiondire (il profumo è super godurioso). Lasciar raffredare il burro. Nel frattempo, montare a neve gli albumi (io ho voluto farlo a mano...per essere certa di poter rifare i financier anche in mancanza di corrente...vedete voi che pensate faccio). In una ciotola capiente unire gli ingredienti secchi: farina di mandorle, (dopo averla tostata leggermente in un pentolino), zucchero di canna e semolato, farina. Aggiungere il burro fuso e raffreddato e gli albumi montati a neve (ma non ferma). Mettere tutto in frigorifero per circa un'oretta, fino a rassodamento. Versare a cucchiaiate l'impasto negli stampi (io ho usato quelli appositi e quelli da mini muffin...sempre in silicone, però...i financier sono parecchio delicati, con il silicone è più semplice estrarli senza distruggerli), aggiungere i lamponi e la granella di pistacchi (se vi piace). Ungere gli stampi con il burro, in modo che si formi una bella crosticina sul fondo (suggerimento di Mauro). Cuocere in forno caldo a 180°C per circa 15 minuti. (forno statico).




giovedì 30 giugno 2011

Clafoutis alle ciliegie




































Che si fa quando arrivano le ciliegie? semplice: si fa il clafoutis! Il clafoutis è un dolce molto delicato, dalla consistenza budinosa, bello fresco e dal gusto molto estivo. è perfetto, quando le temperature si alzano...una cucchiaiata tira l'altra (come le ciliegie, d'altra parte) e alla fine ci si pente di non averne fatto di più. Comunque, c'è sempre tempo per rimediare...magari anche con altra frutta a polpa soda, tipo le prugne (me lo sono segnata sul mio blocchetto delle ricette che DEVO fare, per cui non si scappa, prima o poi vi beccate pure il clafoutis alle prugne).

Ingredienti (ricetta della Ciliegina sulla Torta):

500g di ciliegie
3 uova grandi
100g di zucchero di canna
40g di farina
40g di maizena
40g di farina di mandorle 
300ml di latte intero
2 cucchiai di panna fresca
i semini di mezza bacca di vaniglia (a piacere...io ovviamente ce li ho messi...e pure una bacca intera...crepi l'avarizia)
1 pizzico di sale 
burro per imburrare la teglia (io ne ho usate alcune di ceramica, di varie dimensioni)

Preparazione:

Lavare e snocciolare le ciliegie (io le ho tagliate a metà per estrarre il nocciolo, ma se avete l'attrezzino preposto...forse è meglio!). Disporle sul fondo della tortiera, dopo averla imburrata a dovere. Mettere le uova e lo zucchero in una ciotola e montarle con una frusta manuale. Aggiungere la vaniglia, il pizzico di sale, le farine, il latte e la panna. Continuare a mescolare, fino ad ottenere un composto omogeneo. Versare sopra alle ciliegie, tenendosi un poco sotto il filo della teglia.
Mettere in forno caldo a 180°C e cuocere per circa 45 minuti, fino a quando la torta diventerà dorata e gonfia.
Servire tiepido e cosparso di zucchero di canna.